convegno "sotto i nostri piedi"

(Per capire il terremoto)

 

Grande successo per il convegno Sotto i nostri piedi (Per capire il terremoto) organizzato da Nuova Acropoli L'Aquila in collaborazione con la Banca BPER

Un numeroso ed attento pubblico ha gremito il prestigioso Auditorium "Sericchi" che ha visto alternarsi autorevoli relatori:

Antonio Moretti, geologo dell’Università degli Studi dell’Aquila

Antonio Lippo, architetto

Marianna Gianforte, giornalista

Mattia Bellassai, responsabile dell'Area di Volontariato di Nuova Acropoli L'Aquila

Nel suo intervento, il geologo Moretti ha spiegato con un linguaggio adatto al grande pubblico la struttura del nostro pianeta e le dinamiche che provocano i terremoti. Ha illustrato i modelli di analisi sismica in uso e come questi non siano sempre validi a causa della grande diversità delle placche tettoniche. A supporto di tale tesi ha portato l’esempio di Amatrice in cui tutti le scosse dell’ultimo anno evidenziano la prevalenza di movimenti up-down, non considerati ad esempio dai modelli giapponesi. Ne consegue che, grazie alle nuove conoscenze geologiche e ad operazioni di microzonazione sismica, è possibile determinare come si comporta ogni suolo e determinare quali materiali e quali tecniche costruttive siano più adatte per edificare in tali aree.

L’architetto Antonio Lippo ha guidato il pubblico in un excursus storico attraverso vari tipi di costruzione: dalle antiche piramidi egizie ai campanili medievali, alle odierne abitazioni, sottolineando che ciò che è ben costruito o ben ristrutturato resiste al tempo ed anche ai terremoti. Ha evidenziato, inoltre, alcune criticità del sistema normativo attuale.

Il volontario Mattia Bellassai ha, quindi, ricordato cosa ciascuno può fare per essere preparato in caso di terremoto: dal piccolo piano di emergenza individuale, conoscendo i punti più sicuri degli edifici in cui si è soliti vivere e lavorare, preparando una borsa di emergenza da tenere sempre efficiente; al cosa fare durante e dopo la scossa. Si è sottolineata anche l’importanza del mutuo aiuto, assicurandosi, ad esempio, che dopo la scossa tutti siano usciti dall’edificio, agevolando così, in caso di grandi calamità, il lavoro dei soccorritori.

Da qui è partita la riflessione di Marianna Gianforte, giornalista collaboratrice de "Il Centro", che ha analizzato la cronaca delle emergenze da agosto ad oggi, evidenziando che la grande macchina della protezione civile ha bisogno del suo tempo per essere attivata e rendersi operativa nel luogo dell’emergenza.

Con questa iniziativa Nuova Acropoli è intervenuta in un dibattito molto sentito in città, perchè ancora una volta gli Aquilani si sono trovati a vivere la paura del terremoto che non si è mai sopita dal 6 aprile 2009. Si è impegnata, quindi, a dare un contributo alla conoscenza di questo fenomeno naturale ma, come fa da anni attraverso i Corsi di Formazione al Volontariato, soprattutto alla nascita di una coscienza civica della responsabilità umana nelle emergenze: costruzioni fatte male, realizzate con materiali scadenti, lì dove non si può costruire. Allora, forse, l'unica risposta concreta e definitiva alla paura è decidere di cambiare iniziando da se stessi per costruire un mondo ed un futuro migliore.