“STAR WARS – NUOVI CAVALIERI TRA BENE E MALE”

La Filiale di Nuova Acropoli di Bologna ha proposto un incontro ispirato alla famosa saga cinematografica di “Star Wars” che dal 1977 unisce ed appassiona generazioni di fan.
Annalisa Tomei e Massimo Ciccone della Filiale di L’Aquila hanno offerto spunti di riflessione su valori senza tempo come l’amicizia, l’amore, il coraggio, la tenacia, la fiducia, la pace e naturalmente la “Forza” che riunisce tutto in sé. Tutti questi valori possono ancora oggi ispirare giovani e non solo, che vogliono rendersi utili e fare qualcosa di concreto nella parte di mondo che gli appartiene: la famiglia, la scuola, il lavoro, la comunità.

Molti sono i richiami filosofici e letterari della saga di George Lucas: dal Mito della Caverna di Platone, all’antico poema epico indiano del Bhagavad Gita, alla saga di Re Artù e numerose altre fonti.
Per cominciare, si parla del viaggio: un ragazzo, Luke Skywalker, inconsapevole di essere un Eroe, è forzato a lasciare la sua dimora e deve mettersi in moto per affrontare il nuovo e conoscersi. Come nei grandi poemi epici, il viaggio è innanzitutto interiore e permetterà la comprensione dei propri limiti e dei propri punti di forza, del ruolo che il protagonista è chiamato a ricoprire nella vita e degli scopi da raggiungere.

 

        


L’Eroe, dapprima ignaro della sua natura, la dimostra nel corso degli eventi schierandosi con i cavalieri Jedi, uomini di profondissimo impegno, a favore del Bene.
La spada laser, ormai icona del colossal stellare, è l’arma propria dei cavalieri: simbolo di giustizia e conoscenza, essa permette un combattimento leale in cui si affronta l’avversario guardandolo negli occhi.
Filosoficamente, la battaglia tra Bene e Male qui si traduce in Battaglia Interiore per ognuno dei personaggi, verso un cambiamento in positivo o in negativo che influenzerà lo sviluppo della vicenda: il vincitore è chi sa agire con perseveranza e con Amore per i valori umani, riconoscendo che la passionalità e lo slancio iniziale non sono spesso sufficienti.
Tema d’importanza centrale nella saga è la Forza, l’Energia Universale che permea tutto. È la Forza che Yoda, il maestro Jedi, mostra ai suoi discepoli e che loro stessi devono ricercare.
Lucas rappresenta in modo esemplare anche il rapporto maestro-discepolo, ponendo in netto contrasto come questo sia differente nella scuola Jedi e nella scuola Sith.
Nella parte oscura, ogni maestro ha un solo allievo: 1/1 è un rapporto simbolico che rappresenta l’idea di egoismo e chiusura legati al Male. Il maestro soggioga il discepolo ai suoi interessi e questo accresce nell’allievo la bramosia di prevaricazione.
Nella parte luminosa, al contrario, il maestro ha molti discepoli, fa il loro bene donando tutto se stesso, indica il percorso e li incoraggia, rimanendo vicino e paterno.

E il discorso dei relatori così si allarga: la vita è il nostro primo maestro, ci fa conoscere il mondo e ci fa maturare esperienza per correggerci e poterci sempre migliorare!