Ai “bei tempi” della “Belle Epoque”

Volti e colori della società parigina dell'epoca. Interpreti: i soci di Nuova Acropoli Catania.

Parola d´ordine: cultura; biglietto d´ingresso: frak, bastone e cilindro pour les messieurs, abiti ottocenteschi con lunghe gonne, boa e acconciature pour les mesdames.


La filiale di Nuova Acropoli di Catania ha ideato e organizzato una cena proiettata al tempo della Belle Epoque parigina.


L’evento si è svolto durante la serata del 10 febbraio coinvolgendo tutti coloro che si sono voluti cimentare in un viaggio a ritroso nel tempo, oltre a chi ha avuto un ruolo attivo nella realizzazione della serata.


Entrando nella sala, allestita per l´occasione dall’equipe di “addobbi”, si potevano ammirare vari tipi di manifesti, in stile vintage, che mostravano gli spettacoli teatrali tipici dell´epoca. Vi si trovavano anche, giá imbanditi, tavoli su cui veniva presentata la cena, preparata dalla squadra dei cuochi. Piatti e posate di color oro e copritavolo  rosso, composizioni che si rifacevano alle tipiche tavolate parigine.


Prima di iniziare a gustare i prelibati piatti, si poteva sorseggiare un bicchierino di assenzio, molto in voga ai tempi. Le pause, tra una portata e l’altra, erano allietate da reading delle opere di alcuni autori dell’epoca, dalla proiezione di un video di divulgazione storico/culturale sul periodo e da esposizioni orali sull´invenzione dell´automobile di G.Damlier e dell´aeroplano dei fratelli Wright, a cura delle dei gruppi di “ricerca” e “spettacolo”.
Risalente proprio a questo periodo è la diffusione della fotografia, così durante la serata è stato possibile farsi fotografare in veste di alto borghese con una scenografia tutta ottocentesca.

Profumi, sapori, suoni e colori, rimandavano alla spensieratezza, alla fiducia verso le scienze ed al culto delle espressioni creative che caratterizzavano questo periodo di benessere “apparente”  che, come noto, fu anche un periodo di molteplici contrasti tra le grandi potenze, di malessere delle popolazioni colonizzate, di un sistema economico che gravava maggiormente sulle classi deboli della popolazione interna, tutti motivi e dissidi che poi nel 1914 sfociarono nella prima guerra mondiale.


Il sentiero percorso dall’Europa della Belle Epoque per circa quarant’anni, al di là delle contraddizioni e incoerenze, ha comunque lanciato nuove forme di incontro culturale ed artistico tra gli uomini in un filo di continuità che giunge sino ai giorni nostri.