Con una conferenza della prof.ssa Adriana Pricone, sabato 14 ottobre 2006, anche Nuova Acropoli Siracusa ha voluto ricordare, in quest’anno di celebrazioni, Wolfgang Amadeus Mozart.

 

Un’infanzia da bambino prodigio, un apprendere che sembra più un ricordare, le innovazioni e la sublime bellezza delle sue composizioni, hanno da sempre suscitato l’ammirazione dei più grandi. Per Goethe “… un’apparizione come quella di Mozart resterà sempre un miracolo che non sarà mai spiegato”; e mentre Haydn lo riconobbe come il più grande compositore di cui avesse mai sentito parlare, altri lo paragonavano a Raffaello o Shakespeare.

 

Ritratto di un genio

Ma la genialità di Mozart è provata soprattutto dall’aver vinto il nemico più tenace della mediocrità: il tempo!

Nel 250° anniversario della sua nascita, Mozart è universalmente apprezzato e considerato un’icona, ma soprattutto occupa uno spazio in ognuno dei nostri cuori, intenditori e non. Perché anche coloro che credono di non conoscerne altro che il nome, si stupirebbero ad intonare una delle innumerevoli melodie mozartiane, come fosse una familiare canzonetta!

 

Eppure, qualcosa si cela al di là della sua vita e delle sue opere: gli ideali di una Fratellanza Universale, le incredibili influenze della sua musica sulla psiche ed il cervello umani, la bellezza delle sue opere e la “divina proporzione” o “sezione aurea”.

 

<<E’ un principe!>>

<<Molto di più: è un uomo.>>

(da Il Flauto Magico)