La cultura etrusca tra informazione e curiosità

 

“ALLA SCOPERTA della civiltà etrusca è stato il tema della conferenza tenuta da Maria Sole Pomara, docente dell’Associazione culturale Nuova Acropoli. Oltre che per il suo fascino, l’Etrusco colpisce per il senso religioso della vita, profondo e quasi ecologico, che arriva a concepire la natura e l’uomo come un tutt’uno. Gli Etruschi costituiscono la prima cultura del Mediterraneo occidentale, dall’VIII sec. a.C. al I sec. d.C. di questo popolo non si conoscono le origini certe: alcuni li ritengono provenienti dalla Siria, come Erodono (V sec.); mentre Dionigi di Alicarnasso li definisce un popolo autoctono, altri parlano di una migrazione dal Nord. Le attuali concezioni stabiliscono che non sarebbe esistito un popolo etrusco al di fuori della penisola italica. Gli etruschi erano un popolo abituato alla commistione di razze e inoltre tenevano in grande considerazione la donna che poteva truccarsi, seguire spettacoli pubblici e mangiare ai banchetti accanto al marito. Questo concetto cosmopolita, e soprattutto la coscienza della ciclicità della Natura e della vita di una civiltà era ben chiaro nei libri Fatales, che spiegavano come il ciclo della vita di un uomo può essere diviso in Ebdòmadi (7 anni). Parimenti l’arte divinatoria era una vera e propria scienza, secondo cui è possibile leggere il futuro attraverso l’interpretazione della caduta di un fulmine, del volo degli uccelli, dalle viscere degli animali. Tutto ciò rispondeva ad una conoscenza profonda della natura e del cosmo visto come un essere vivo. La divinazione richiedeva anni di studio: vi erano scuole dove il modello del fegato, diviso in singole celle, ripeteva la divisione della volta celeste e parlava di un futuro che veniva in aiuto o che ammoniva tracciando l’immagine riflessa di una divinità considerata come essere superiore all’uomo.

Antonella Ferrari