Nato a Verbania Intra (Novara). Giornalista, scrittore, poeta. Ha lavorato, per trentaquattro anni, al quotidiano “Il Tempo” di Roma, ricoprendo anche le cariche di inviato speciale, di redattore capo del giornale e di responsabile dei settori spettacolo e cultura. Ha effettuato reportages da circa 50 paesi nel mondo. Ha collaborato e collabora a riviste italiane e straniere. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

 

E’ stato autore, con altri colleghi, di un saggio per l’Unicef dal titolo “Bambini”, sulla condizione dell’infanzia in Italia. Ha pubblicato un libro sulla vita di Maradona (“Maradona re”). Ha fondato e diretto per 7 anni il quadrimestrale internazionale “Poeti & Poesia”. Ha scritto due libri di poesie, “Minime & Massime” (brevi poesie ed aforismi) e “L’inferno in paradiso” (Premio Indac), storie dei drammi dei ragazzi vittime della droga e degli anni di piombo.

 

Ha vinto oltre 10 premi giornalistici, a carattere nazionale, fra i quali quello dell’Associazione Stampa Romana e quello del Coni.

 

Il suo primo libro su Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America risale al 1991 con il titolo “Cristoforo Colombo e il papa tradito” (Newton Compton), giunto in breve alla terza edizione e vincitore del Premio Scanno di letteratura per la sezione italiana, dopo un ballottaggio per il premio assoluto con John Updike. Una quarta edizione, aggiornata ed ampliata, è stata pubblicata, con lo stesso titolo nel 1997 (RTM multimedia), con prefazione di Franco Cardini, il maggiore medioevista italiano. Delle sue ricerche, che per la prima volta coinvolgono Roma e il Vaticano nella vicenda, tramite papa Innocenzo VIII (definito un pontefice “deçaparecido”, lo “sponsor” dell’operazione America e probabilmente legato dallo stesso sangue a Colombo, in una possibile linea diretta da padre a figlio), si sono occupati storici in Italia e all’estero, scrittori e i più importanti media nazionali e non (il “Times” di Londra gli ha dedicato due pagine), in un’indagine che avanza nuove e rivoluzionarie teorie sulla scoperta dell’America. Che fanno ormai parte di una storiografia inedita su Cristoforo Colombo.

 

I suoi studi sono stati oggetto di citazione all’Accademia dei Lincei da parte del senatore Paolo Emilio Taviani e del Professor Osvaldo Baldacci. Estratti delle sue tesi sono state pubblicate da “Apollinaris”, della Pontificia Università Lateranense, dai “Quaderni ibero-americani” e fanno parte degli Atti del Simposio Internazionale “La evangelicacion del Nuevo Mundo” del Centro Studi superiori dei Legionari di Cristo di Roma e del Convegno “Il Letterato tra miti e realtà del Nuovo Mondo:Venezia, il mondo iberico e l’Italia”, organizzato all’Università di Venezia, sotto l’egida del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

 

E’ stato invitato ad esporre le sue ricerche presso la “Dante Alighieri” di Roma, <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la Fondazione Dragan e in numerosissime conferenze, anche in Università italiane e straniere, compresa quella di Genova nel corso di un Convegno organizzato dal Professor Francesco Perfetti. Sempre a Genova è stato chiamato per un’altra iniziativa di carattere scientifico dal Professor Raffaele Belvederi. E’ stato inoltre invitato ad esporre le sue tesi in un College universitario italoamericano dall’Istituto italiano di cultura di New York.

 

Nella “Grande Raccolta Colombiana” in 20 tomi,uscita nel 1992, in occasione dei 500 anni della scoperta dell’America, il Presidente del Comitato scientifico per le Celebrazioni colombiane del V Centenario, senatore Paolo Emilio Taviani, considerato il più grande studioso italiano di Colombo ed uno dei maggiori a livello internazionale, ha aggiunto all’opera un nuovo capitolo, rispetto alle sue precedenti opere, dal titolo “Fino a qual punto il Vaticano intervenne per l’impresa di Colombo”. Basandosi sugli studi innovativi di Ruggero Marino Taviani conclude con il riconoscere al ricercatore il merito di “essere stato il primo” ad avere interpretato un documento scritto da Colombo e contribuendo, con il suo lavoro, ad avere riaperto e rivalutato “il tema della partecipazione di Innocenzo VIII alla vicenda colombiana”. In un’indagine “erroneamente” e per “troppo tempo” ignorata dalla “bibliografia scientifica”. Anche lo scrittore e saggista della Colombia German Arciniegas (candidato al Nobel) ha dedicato un capitolo di un suo libro (“America e otra cosa”) al suo lavoro

 

E’ stato chiamato dal Ministro Scajola a fare parte della Commissione Scientifica per le celebrazioni del 12 ottobre in onore di Cristoforo Colombo.