“TUTTO SCORRE …

ED ERACLITO NON SI BAGNA DUE VOLTE NELLO STESSO FIUME”

 

con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura

in collaborazione con la Biblioteca civica di Ladispoli

 

 

Giovedì 17 maggio è stato realizzato - presso la Biblioteca Civica di Ladispoli - il 3° appuntamento del Ciclo “4 Giovedì in Biblioteca tra Scienza e Filosofia”, dedicato ad Eraclito. 

 

 

Definito l’Oscuro, Eraclito è il più Zen dei presocratici.

 

Dal poco che ci è rimasto immaginiamo un carattere schivo, solitario, un po’ folle, passionale ed adirato per la volgarità umana, che lo circondava.  

 

 

Nato ad Efeso tra il VI-V secolo a.C. in Asia Minore, da una famiglia aristocratica, si rifiutò infatti di seguire la carriera politica cui era stato avviato, perché  deluso dai suoi contemporanei. Lasciò il posto al fratello, preferendo giocare a dadi con i bambini nel tempio di Artemide la cacciatrice. 

A chi lo guardava scandalizzato rispondeva:

 

 Perché vi meravigliate, gente malvagia? Non è meglio far questo che occuparsi di politica in mezzo a voi?”.

 

Quel pomeriggio i volontari di Nuova Acropoli lo hanno reso vivo narrando a 2 voci la sua vita e sue riflessioni passionali, con una breve rappresentazione,  l’ausilio di un power point e la lettura di alcune sue frasi celebri.

 

 Pòlemos è il padre di tutte le cose.

Nello stesso fiume entriamo e non entriamo, siamo e non siamo

 

 

Le voci erano le voci degli opposti che in continuo rapporto generano vita.

Mentre sullo sfondo era proiettato un fuoco di cielo e di terra: simbolo del “Logos”, il principio, l’insondabile, la ratio, l’origine dell’esistenza.

 

 


Nella ricerca continua di tale centro profondo, gli uomini si immergono nel fluire della vita, e salgono da esso, per scendervi di nuovo, sperimentando cambiamenti.Tutto scorre, tutto cambia, ma il Logos sempre è.

 

 


Ed Eraclito rammaricato riflette:

 

 

“Non intendono gli uomini questo Logos che è sempre né prima di udirlo né quando una volta lo hanno udito, e per quanto le cose si producano tutte seguendo questo Logos è come se non ne avessero alcuna esperienza,... ma agli uomini sfugge quello che fanno da svegli e di quanto fanno dormendo non hanno il ricordo”.

 

 


Cioè?  Saper accettare i cambiamenti che fanno parte della vita ed avere memoria del Logos che è il nostro stesso asse.

 

 Alla Natura piace nascondersi  

 

Cioè?  Imparare a guardare oltre le apparenze, cercare ciò che abbiamo in comune con gli altri per vivere l’unione.

 

 

Infine ultima raccomandazione di Eraclito ricordata quella sera:

 

“Bisogna spegnere la superbia più che un incendio”

 

Una ricerca che non finisce mai e che ha allietato alcuni pomeriggi di prove e quella serata in Biblioteca, a riprova che la Filosofia è pratica di vita.

 

 

 

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