SOCRATE ED IPPIA

Filosofia e filosofismo…

 

In occasione della Giornata Mondiale della Filosofia, la sede di Nuova Acropoli di Ladispoli ha organizzato  mercoledì 20 novembre, un evento presso la Biblioteca comunale Peppino Impastato, dimostrando che per comunicare non serve essere attori ma avere la volontà di volerlo fare, ed è appunto questo lo spirito che ha permesso di dar vita alla rappresentazione intitolata “dialogo fra Socrate e il sofista Ippia”. 

Testo tra i meno conosciuti di Platone, in cui il personaggio principale è Socrate, che con una dialettica semplice ed  ironica sul tema di che cosa sia il Bello, si prende gioco del sofista Ippia, pieno di sé e desideroso solo di guadagno e fama: il Bello è una bella ragazza, il Bello è l’oro, il Bello è una vita lunga e felice, il Bello è il Potere, il Bello è il Conveniente, sono tutte definizioni del Sofista che Platone scardinerà, confermando quanto una cultura utilitarista e superficiale sia sempre esistita.

Il pubblico intervenuto si è divertito insieme ai volontari di Nuova Acropoli che hanno preparato ed interpretato la rappresentazione: un divertimento sempre all’insegna della riflessione su quei valori rispetto ai quali Ippia rappresenta l’antitesi.

Socrate non entra in aperto conflitto con Ippia, semplicemente lo costringe con intelligenza a trovarsi da solo di fronte alle sue stesse contraddizioni, finché il Sofista, scontrandosi con se stesso, finisce per risultare ridicolo. 

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