In occasione della

X GIORNATA MONDIALE DELLA FILOSOFIA

Nuova Acropoli Verona

ha presentato il...

 Verona, 28/31 ottobre 2011

IO ESCO... E TU?

L'Attualità del Mito della Caverna di Platone

 

Mostra, film, conferenze e tavola rotonda per ritrovare stimoli ed esempi positivi e... tornare a pensare.

In occasione della Giornata Mondiale della Filosofia 2011, Nuova Acropoli Verona ha organizzato una mostra-evento intesa a riprendere e attualizzare, in una chiave attuale, il Mito della Caverna espresso da Platone nel libro della Repubblica. Lo scopo di questa rivisitazione è stato quello di stimolare una presa di coscienza, da parte della cittadinanza, dei tanti problemi che affliggono il nostro mondo ma che si tende spesso a ignorare comodamente (loscurità della caverna); ma anche e soprattutto di promuovere le tante possibilità concrete, già attuate in molte forme attraverso il volontariato, limpegno civile, e le proprie personali scelte di vita, per escogitare soluzioni e scoprire un nuovo percorso verso la costruzione di un mondo a misura dUomo (uscire dalla caverna).

 

L'evento ha avuto luogo dal 28 al 31 Ottobre 2011 presso la Sala Civica della 3^ Circoscrizione di Verona, in via Brunelleschi, ed è stato realizzato in collaborazione e con il contributo della 3^ Circoscrizione, con il patrocinio della 3^ Circoscrizione del Comune di Verona, della Regione Veneto, e dell'UNESCO. 

Nel corso delle quattro giornate dell'evento, nella sala civica è stato esposto un percorso didattico di pannelli illustrativi, assieme a un video “La Telecaverna” proiettato sul fondo di in una sezione della sala adibita a “caverna”, mentre si sono avvicendati film, conferenze, e una tavola rotonda in collaborazione con associazioni impegnate negli ambiti della solidarietà sociale, della cooperazione internazionale, dell'ecologia e dell'economia solidale.

In particolare vogliamo qui sottolineare alcuni eventi:

  • La conferenza di venerdì sera tenuta da Luciano Zinnamosca sul tema della Decrescita economica, un argomento provocatorio e attuale, che svela con semplicità le contraddizioni del nostro sistema economico devoto al mito della “crescita infinita”, e lanciato verso il miglioramento di un benessere materiale che resta però paradossalmente irragiungibile, finché non si esce dall'idea stessa della “crescita” per dare uno sguardo alle reali esigenze umane.
  • La conferenza di sabato a cura di MicroCosmo, redazione del giornale della casa circondariale di Verona, riguardo l'esperienza del carcere, delle opportunità date ma soprattutto di quelle negate ai detenuti, per un genuino ripensamento del proprio essere e come occasione di una autentica crescita personale. La conferenza è stata arricchita dalla narrazione diretta dell'esperienza carceraria da parte di alcuni detenuti.

La conferenza è stata preceduta da un intervento di Alessandro Vittorini (Presidente della Commissione Cultura della Terza Circoscrizione), per una presentazione dell'iniziativa e una spiegazione in termini al tempo stesso filosofici e attuali del significato profondo del Mito della Caverna.

  • La tavola rotonda di sabato pomeriggio, intitolata “Altri percorsi: il Volontariato come stile di vita etico e sostenibile”, a cui hanno preso parte, oltre all'associazione organizzatrice Nuova Acropoli, Medici per la Pace, Emergency, Amnesty International, NaturalmenteVerona - Arcipelago SCEC, Ronda della Carità, Essere Clown Verona. L'obiettivo di questa tavola rotonda è stato quello di riunire alcune delle realtà più vivaci e attive del volontariato veronese, per trovare punti di contatto, ideali comuni, e uno sguardo condiviso verso un futuro sognato e voluto, che tante mani, da tante prospettive diverse, posso iniziare a costruire.

 

Il messaggio sottostante, che ha unito tutti gli eventi di “Io Esco... E Tu?”, è che di fronte a una realtà mondiale tormentata da iniquità, e da una società improntata all'indifferenza, all'individualismo e al consumismo, generalmente insensibile alle conseguenze delle proprie azioni e inconsapevole persino delle proprie esigenze autentiche, è necessario mettersi in gioco in prima persona, eticamente, essere consapevoli delle proprie scelte, e imparare ad agire con coerenza.