MOSTRA “VINO ET LUSTRIS” A LADISPOLI

 

“Noi siamo le orme che lasciamo”, è proprio questa frase a spiegarci l’importanza del nostro passato, testimoniato dalla storia e dall’archeologia.

La mostra “Vino et lustris” tenutasi presso il Centro d’arte e cultura di Ladispoli, durante la stagione estiva, è una delle prime mostre d’esposizione di reperti appartenenti al nostro territorio.

L’esposizione, ad ingresso gratuito, si è realizzata grazie al sostegno del Comune e al lavoro della Guardia di Finanza del settore della Salvaguardia dei Beni Culturali che ha rintracciato gli importantissimi reperti del territorio caerite, salvandoli dal mercato nero.

Numerosi i visitatori, durante il mese di agosto, fra cui anche alcuni volontari di Nuova Acropoli, che sono stati  guidati lungo il percorso dal curatore stesso della mostra. Osservando gli splendidi manufatti ricchi di simboli, e con un po’ di fantasia, abbiamo potuto viaggiare al di là del nostro tempo e ritrovarci catapultati agli inizi del III secolo a.C., in una strada di qualche antica città, forse nella stessa Alsium (l’odierna Ladispoli) durante un giorno di festa, sentire i vari suoni, odori e rumori di quella popolazione instauratasi sulle rive del Tirreno,

Vi proponiamo qui alcune immagini, prima fra tutte il meraviglioso Giano Bifronte ritrovato a Palo, dio degli inizi, custode di ogni passaggio e mutamento, protettore di ogni nuovo ciclo, per questo, fra l’altro, dio del primo mese dell’anno, Gennaio.

Ci ha colpito anche un prezioso vaso panciuto, ricco di simboli antichi di estrazione orientaleggiante, simboli dei numerosi contatti che il territorio caerite intesseva.

“La storia siamo noi” diceva De Gregori: noi siamo il risultato di generazioni che si sono susseguite nel tempo, perché ciò che siamo, lo siamo in virtù di ciò che siamo stati. È proprio questo il compito dell’archeologia: tutelare la nostra storia, la nostra identità collettiva conquistata attraverso la conoscenza delle nostre origini e conservarla per garantire alle future generazioni la possibilità di porre le basi per un futuro migliore.

Parafrasando una frase del nostro Pirandello “Potremmo forse credere che un tronco viva  reciso dalle sue radici?”.

Crederlo sarebbe decisamente un grave errore…

 

 

Per maggiori informazioni consulta:

- Corso di Filosofia Attiva: Filosofia comparata di Oriente e di Occidente

il Volontariato a 360°

il nostro Programma delle attività

chiamaci al 348 5656113 o scrivici a ladispoli(at)nuovaacropoli.it