Domenica <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />8 Ottobre 2006

 

Visita guidata a Napoli: Vesuvio, Osservatorio e Museo Vesuviano  e Ville Vesuviane

 

 

Per il ciclo “Passeggiate Napoletane” Nuova Acropoli L’Aquila ha organizzato domenica 8 ottobre 2006 una visita guidata per riscoprire le bellezze del Vesuvio.

 

La mattina di domenica i numerosi partecipanti hanno visitato il Museo Vesuviano e l’Osservatorio Vulcanologico Vesuviano, il più antico d'Europa (<?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />609 m).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Il museo, posto all'interno dell'Osservatorio, si trova sulla Collina del Salvatore, unica zona mai colpita dalla lava del vulcano. 

Ospita alcune ricostruzioni di reperti provenienti dalle antiche città di Pompei ed Ercolano, stampe, acquerelli e fotografie che raffigurano il Vesuvio.

È presente, inoltre, una raccolta di circa 200 campioni di rocce e minerali vesuviani.

Nel museo sono presenti dei filmati sulle eruzioni vulvaniche (colate di fango e lava, polveri, frane, maremoti, emissione di gas tossici) che hanno colpito molto tutti i visitatori.

Essi hanno scoperto che prima del Vesuvio esisteva un altro vulcano, il Monte Soma; da una sua eruzione si generò il "Grande Cono".

 

L’Osservatorio fu costruito a partire dal 1841, tra i diversi direttori dal 1911 al 1914 ricordiamo anche Giuseppe Mercalli- uno dei più famosi vulcanologi del mondo a cui si deve la nota scala delle intensità di un terremoto.

Qui è conservato il 1° sismografo del mondo, realizzato da Luigi Palmieri, che fu il secondo direttore dell'Osservatorio.

Alcuni partecipanti hanno svolto  un’ escursione intorno al cratere del Vesuvio. Da alcune zone hanno osservato piccoli fumi che si alzavano e lo splendido panorama circostante.

 

Nel pomeriggio hanno visitato l'interno di Villa Campolieto. Questa risale al 1755 su progetto dell’arch. Gioffredo sostituito, poi, dal Vanvitelli nel 1762. Uno scalone che ricorda quello della reggia di Caserta collega il piano terra con il piano nobile, dove proprio il Vanvitelli creò uno splendido vestibolo coperto da una cupola centrale.

 

Infine  hanno ammirato le bellezzze del Parco sul Mare di Villa Favorita,  residenza reale. Nel 1768 ospitò i festeggiamenti per le nozze di Ferdinando IV e Maria Carolina d’Austria; fu allora che la villa assunse il nome di Favorita, perchè alla regina austriaca ricordava quella di Schönbrunn.

 

Per conoscere le prossime visite guidate che Nuova Acropoli-L'Aquila organizza visita il nostro programma delle attività.