II incontro sui Tiranni di Siracusa: DIONIGI IL VECCHIO

Sabato 10 dicembre 2005  si è svolto, sempre presso Palazzo Impellizzeri di Siracusa, il secondo incontro del seminario di studi storici sui "Tiranni di Siracusa".

Il suddetto incontro ha avuto per titolo “Dionigi Il Vecchio” e per relatore il Dott. Salvo Spoto, scrittore di numerosi libri dedicati alla Sicilia, tra cui “Sicilia Antica”, “Sicilia Normanna” e l’ultimo, appena pubblicato, “Sicilia Templare”, oltre che giornalista de “Il Messaggero”.

 

Il Dott. Spoto ha fatto rivivere il grande Dionigi, personaggio controverso che ha reso Siracusa capitale di un impero che per la prima volta con Dionigi si è esteso al di là della Sicilia.

A Dionigi la Sicilia “stava stretta” e la sua ambizione, da siracusano di umili origini, lo porta a sognare di conquistare l’Italia e di assestare un colpo alla potenza cartaginese che da sempre insidia la Sicilia e Siracusa in particolare.

 

Riesce a fare tutto ciò attraverso strategie importanti, frutto della sua spiccata intelligenza ed astuzia.

Opera mosse politiche di grande utilità come il doppio matrimonio con una donna di Locri, Doride, che lo porta a stringere concrete alleanze al di fuori della Sicilia e con una siracusana, Aristomache, che lo lega ancora di più al cuore della sua città.

Affronta i pirati illirici; fonda la città di Ancona; crea occasioni di scambio tra la Sicilia ed il Baltico, arrivando sino all’attuale Albania. Ed ancora attacca nel Tirreno il cuore dell’alleanza etrusco-cartaginese che da sempre costituisce la sua spina nel fianco.

 

Il Dott. Spoto ha naturalmente parlato anche del Castello Eurialo e dei contatti tra il tiranno ed il grande filosofo Platone, che proprio a Siracusa avrebbe visto il luogo adatto a fondare il suo “Stato Ideale”, affascinato dalla figura di Dionigi.

 

 

Il relatore, a conclusione del suo intervento, ha definito Dionigi come il "primo re d’Italia” ed ha invitato il numeroso pubblico presente a vedere nel personaggio siracusano una fonte di ispirazione per cercare di riportare Siracusa al ruolo primario e non più di “fanalino di coda” che riveste oggi, prendendo spunto dalla forza di Dionigi, dalla sua determinazione, dalla sua voglia di lottare per dar lustro e prosperità alla sua città.

 

La Dott.ssa Lampo di Nuova Acropoli ha poi ribadito l’importanza di portare al di fuori del Seminario la voglia di continuare a conoscere meglio la nostra città, attraverso gli esempi di grandezza del nostro passato.

Necessità che iniziamo a sentirci non solo spettatori ma protagonisti della nostra storia.