L'uomo contemporaneo: Esistenzialismo e Fenomenologia dell'evoluzione del pensiero

L’incontro, tenutosi giorno 8 novembre 2006, sempre nello splendido scenario del Palazzo Impellizzeri, si è occupato delle “filosofie dell’Esistenza” ed ha visto come relatore il prof. Paolo Greco, presidente dell’Istituto Superiore di Studi Umanistici di Siracusa nonché direttore della rivista “Letture critiche” che si occupa di cultura e filosofia ormai da diversi anni. Facendo eco all’intento di Nuova Acropoli, il relatore ha continuato a tracciare il filo cronologico che si era interrotto con la relazione del suo predecessore: cosa succede alla cultura filosofica dopo l’epoca medievale?

Jean-Paul Sartre

L’ambizioso progetto di tracciare l’evolvere del pensiero umano nella modernità e nella post-modernità ha proceduto per un percorso di grande interesse che è riuscito ad attirare l’attenzione degli intervenuti alla relazione: da Cartesio sino al fiorire delle filosofie dell’Esistenza, il filo conduttore si è ritrovato nell’intento, squisitamente filosofico, di leggere la vita e l’uomo in chiave più intima ed esistenziale.

Arthur Schopenhauer

Da un realismo oggettivo che ha chiuso la filosofia negli archivi e negli scaffali delle biblioteche sino a quelle filosofie che hanno saputo fare i conti con le realtà soggettive dell’uomo.

Nell’epoca immediatamente successiva, fu proprio l’approccio “esistenziale” che segna una nuova strada: “se penso dunque sono, perché non sono felice?” La filosofia finisce con l’incontrarsi con le singole realtà della vita, con la singolarità del “ricercatore di verità” che come prima necessità ritrova proprio il comprendersi ed il comprendere.