MOSTRA

"FILOSOFICI FUMETTI"

Grande interesse, soprattutto tra i giovani, ha suscitato la mostra “Filosofici Fumetti” organizzata da Nuova Acropoli - L’Aquila presso la Biblioteca Provinciale “S. Tommasi” in occasione della 6° Giornata Mondiale della Filosofia proclamata dall’UNESCO. L’esposizione ha proposto, sotto forma di divertenti fumetti, la vita e il pensiero di tre straordinarie figure dello stoicismo romano: Seneca, Epitteto e Marco Aurelio.

Questi tre grandi uomini vedevano nella Filosofia uno strumento valido per educare non solo gli altri ma anche e soprattutto se stessi! La ricerca della conoscenza diviene così un modo per conoscere e superare i propri limiti! Nuova Acropoli da cinquant’anni nel mondo promuove una visione della Filosofia alla maniera classica, cioè utile e pratica, da applicare alla nostra quotidianità, per far sì che ognuno di noi possa arricchire se stesso e contribuire a migliorare il mondo in cui vive.

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Lucio Anneo Seneca,  nacque nel 4 a.C. circa a Cordoba, capitale della Spagna Betica, una delle più antiche colonie romane fuori del territorio italico. Nel 49, guadagnatosi la stima di Agrippina, divenne tutore del suo giovane figlio Nerone. Seneca curò l'educazione del futuro imperatore e lo accompagnò nell'ascesa al trono (54 - 58). Lo guidò durante il cosiddetto quinquennio felice, il periodo del buon governo di Nerone, ispirato a principi di equilibrio e di conciliazione fra i poteri dell'imperatore e quelli del senato. Seneca fu uno dei maggiori esponenti dello Stoicismo romano, secondo cui è saggio colui che durante la propria vita non compromettere in alcun modo la propria integrità morale, poiché gli unici beni di cui nessuno ci può privare sono la saggezza e la virtù.

Epitteto, nacque schiavo nella città di Ierapoli, in Frigia, intorno al 50 d.C.. Di salute cagionevole, tutti concordano nel ritenere che fosse zoppo, probabilmente a causa dei maltrattamenti subiti in quanto schiavo. Divenuto uomo libero, fu costretto a lasciare Roma per stabilirsi in Epiro, nella piccola città greca di Nicopoli. Qui si dedicò all’insegnamento, aprendo una scuola filosofica. Come Socrate, Epitteto non si curò mai di scrivere libri. Fu il suo discepolo Flavio Arriano, a trascrivere fedelmente le lezioni alle quali assisteva, riportando le parole del maestro negli scritti chiamati “Diatribe e Manuale di Epitteto”. Secondo Epitteto esistono due generi di cose nel mondo: quelle che dipendono da noi, ad esempio impulso ad agire, desiderio, avversione e quelle che non dipendono da noi: il corpo, i possedimenti, le opinioni che gli altri hanno di noi, le cariche pubbliche. Per essere svincolato da costrizioni e ostacoli illusori ogni uomo deve perseguire onestamente le prime. Solo in questo modo non farà nulla contro la sua volontà e sarà realmente libero.

Marco Aurelio, imperatore romano dal 161 d.C. fino alla morte avvenuta nel 180 a Vindobona (Vienna), è noto a tutti per i “Ricordi” – frammenti di riflessioni e profondi pensieri che il filosofo, ultimo grande esponente della dottrina stoica, rivolgeva a se stesso nelle lunghe giornate trascorse sul fronte al fianco dei suoi soldati. La sua rettitudine era tale che considerava un suo imprescindibile dovere morale essere di esempio ai cittadini dell’Impero. Fondamentale per Marco Aurelio è il ruolo attivo che ogni uomo deve avere nella società, supportando chi è più debole e indifeso e non sfuggendo mai al proprio dovere e alla responsabilità nei confronti della comunità in cui vive.