Seminario di Studi Filosofici: IL TRIONFO DI SOFIA

 

 

Martedì 27 Novembre presso l’aula A2, Monastero dei Benedettini si è tenuto il Seminario di Studi Filosofici denominato “Filosofia: l’arte di Vivere” che è stato il culmine del FESTIVAL DELLA FILOSOFIA che la filiale di Nuova Acropoli di Catania ha voluto realizzare per la celebrazione della VI Giornata Mondiale della Filosofia indetta dall’UNESCO.

 

            La partecipazione all’evento è stata ampia, più di 250 persone, gruppi di studenti affollavano le pareti dell’aula gremita, improvvisando capannelli seduti nell’ombra. I semi del dialogo gettati in questa occasione sono stati molteplici, grazie agli interventi dei relatori che hanno offerto prospettive interessanti da cui guardare la filosofia. Il Prof. Giuseppe Pezzino ha perorato la tesi secondo cui ognuno di noi fa storia, nel momento stesso in cui afferma se stesso nel contesto cui appartiene, e che ognuno di noi fa filosofia nella misura in cui ci si interroga sul fluire degli eventi di cui siamo testimoni e protagonisti. Un modo di vedere la filosofia attivo e partecipato aperto alla dialettica e allo scambio, non a caso il tema affrontato dal Prof. Pezzino era “Filosofia e vita”. Aggiunge il Prof. Bentivegna la riflessione secondo cui il cammino che ognuno di noi compie per accrescere la sua visione filosofica della vita non può prescindere dal confronto con chi è più avanti nel sentiero che porta alla verità; esistono certamente dei maestri, ma questi stessi maestri sono supportati da maestri ancora più grandi che li istruiscono e guidano nella loro crescita. La storia della filosofia di cui il Prof. Bentivegna è docente ci insegna questo.

 

La visione della filosofia portata avanti da Nuova Acropoli, organizzatrice dell’evento, è stata messe in luce dalla Dott.ssa Letizia Lampo che ha evidenziato l’importanza di un approccio pratico e attivo nei confronti dell’insegnamento filosofico a noi pervenuto dai grandi del passato. Difatti, il compito del filosofo non è solo quello di portare avanti speculazioni astratte, ma di vivere concretamente le verità cui la sua ricerca lo fa pervenire.

Molteplici sono state le domande che hanno suscitato gli interventi dei relatori, e ricco e variegato il dibattito. Non sono mancati toni accesi e momenti di tensione, ma, d’altra parte, la dialettica spesso richiede come scotto lo scontro.

 

A conclusione della manifestazione, nell’Aula Magna “Santo Mazzarino” si è tenuto il concerto dell’Orchestra dell’ERSU, che ha dato vita attraverso le dita dei molteplici musicisti ad arie famose come “La Primavera” di Vivaldi, “Libertango” di Astor Piazzolla. L’emozione che trasmettevano i volti concentrati e consapevoli dei musicisti uniti alla forza espressiva della sapiente direttrice d’orchestra Prof. Antonella Fiorino, ha trascinato il pubblico in un susseguirsi di momenti intensi e di corale partecipazione. Il pubblico non era infatti semplice spettatore ma pienamente partecipe dei crescendi e dei toni in minore sfiorati dall’orchestra. Le dita dei musicisti così come quelle degli astanti battevano il tempo seguendo la musica e la chiusura dei pezzi vedeva un fiorire di calorosi applausi nel pubblico.

Certo, il festival della filosofia ha avuto il merito di avvicinarci sempre più ai “cieli limpidi del pensiero”, ciò che ha fatto la musica nell’aula ovale di Santo Mazzarino è stato trasportarci in quelli ancora più alti della bellezza e dell’intuizione.