Visita guidata al Tempio di Zeus ed al Ginnasio Romano

Siracusa domenica 23 settembre 2007

 

Un bel salto indietro nella Storia... quello organizzato dall'Associazione Culturale Nuova Acropoli Siracusa. Un viaggio nel tempo che ci ha permesso di visitare due dei più importanti monumenti Siracusani.

Il nostro viaggio, guidato in questa prima tappa da Lucia Sinnona, studiosa di storia siracusana, ha inizio ai tempi dell'antica Grecia...

Correva il secolo VIII, Siracusa, fondata dai coloni provenienti da Corinto, divenne ben presto una delle più potenti colonie d'occidente. Arte, cultura e bellezza costituivano le fondamenta di questa nuova città.

Il nostro viaggio ci conduce così ad uno dei monumenti più rappresentativi di quel periodo:

 

Il Tempio di Zeus Olimpico

Forza, gloria, bellezza: ecco ciò che emana questo immenso complesso edilizio: l'archetipo che si fa materia.

Ma, purtroppo, oggi rimane ben poco...

ad accoglierci restano solamente parte del basamento e alcune colonne. Nonostante ciò, la magia del luogo, il magnifico panorama sul mare e l'imponeza delle grandi colonne monolitiche donano al sito un fascino unico e antico.

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Subito dopo il viaggio ci conduce un po' più avanti nel tempo, verso il luminoso periodo Romano.

Ci spostiamo così in un altro versante della città. E ancora templi, teatri, ginnasi.

 

 

Piccolo Teatro o Ginnasio Romano

Miti, leggende... tante le ipotesi che accompagnano ancora oggi la funzionalità del nostro Ginnasio.

C'è chi parla di monumento funebre a Timoleonte, uno dei più grandi regnanti di Siracusa, chi di Ginnasio, chi ancora di un santuario dedicato ai culti orientali, in particolar modo a Serapide.

Un percorso affascinante quello guidato da Sebastiano Leggio, guida turistica, attraverso le vestigia della Siracusa romana: i grandi portici coperti, le belle statue, il piccolo teatro. Anche qui, però, non rimane molto dell'edificio.

 

Per saperne di più...

E' finito così il nostro viaggio...

Per chi non avesse avuto la fortuna di poterlo intrapendere, vi consigliamo vivamente di farlo, (magari in una prossima occasione in nostra compagnia), per conoscore il nostro passato e, soprattutto, per comprendere meglio verso dove il presente ci stia portando.