"Adotta una pigotta"

<font face="Tahoma" size="3">“ADOTTA UNA PIGOTTA”</font>

<font face="Tahoma" size="3">Campagna in collaborazione con l’Unicef</font>

 

 

<font size="3">Qual è il più bel regalo che si possa fare? </font>

<font size="3">Forse un&nbsp; sorriso?&nbsp; Due ancor più!</font>

 

<font size="3">E com’è possibile regalare addirittura due sorrisi?</font>

<font size="3">E’ facile, basta una Pigotta.</font>

 

<font size="3">Ma cos’è una Pigotta?</font>

<font face="Tahoma" size="3">E’ una semplice bambola di pezza, fatta dalle amorevoli mani di qualcuno che si impegna in qualcosa di grande.</font>

 

<font size="3">E come può una bambola di pezza accendere due sorrisi?</font>

<font size="3">Una qualsiasi bambola di pezza non potrebbe, ma la Pigotta sì! </font>

 

<font size="3">Comprandone una, infatti non solo con la sua tenera espressione farà sorridere chi ci sta accanto, ma anche qualcuno distante da noi migliaia di chilometri, un bimbo di uno dei paesi chiamati del “terzo mondo”. </font>

<font size="3">Uno di quei bimbi che spesso non arriva neanche a capire cosa sia un sorriso, perché muore troppo presto. Ma la Pigotta rappresenta per lui un grande aiuto per sopravvivere, e così scoprire come sia bello sorridere.</font>

<font size="3">E come può una bambola essergli d’aiuto?</font>

<font size="3">Non è la Pigotta il vero e proprio aiuto, lei lo rappresenta. </font>

<font size="3">Infatti il contributo che si dona per prendere ogni Pigotta viene utilizzato per assegnare ad un bambino un kit di vaccinazioni contro le sei malattie per loro più pericolose (ad esempio la Tubercolosi, il Tetano, la Poliomielite ed il Morbillo). </font>

Ed è per questo motivo che anche quest’anno Nuova Acropoli ha deciso di schierarsi a fianco dell’Unicef in questa campagna, mettendo a disposizione i suoi volontari per costruire queste meravigliose bambole.


Bambole solo di pezza, ma ricche di significato che verranno create completamente: dal corpicino imbottito ai fantasiosi e colorati vestitini, per arrivare agli occhi dolci e alle boccucce allegre.

Ogni bambola avrà poi con sé la sua carta di identità, dove si potranno trovare anche i dati identificativi di chi l’ha realizzata, per avvisarlo poi con l’apposita cartolina, che la  bambola da lui realizzata, ha iniziato il suo viaggio.

 

 “Adottare” queste bambole non sarà difficile, infatti nel periodo natalizio si potranno trovare presso stand e bancarelle, ma anche nei negozi, gestiti dall’Unicef, e non sarà nemmeno costoso.

Un contributo di soli 20€ per regalare due sorrisi vi sembra così tanto?